L'Onorevole Udc riflette sulla lettera di Gianna Gancia
Cuneo -
l'on. Teresio Delfino, parlamentare Udc, è intervenuto sul problema della Tangenziale di Demonte: "Sono assolutamente convinto che la Tangenziale di Demonte debba essere fatta mantenendo gli impegni assunti e sbandierati dal Governo. C'é da essere sbalorditi dall'iniziativa della Presidente Gancia di cambiare progetto piuttosto che sostenere la disponibilità delle risorse finanziarie già assegnate e ripetutamente propagandate dalla maggioranza in questi ultimi due anni. La scusa del risparmio addotta a giustificazione da Gianna Gancia é assolutamente pretestuosa e dimostra quanto fossero infondate le promesse elettorali della sua campagna elettorale dove sosteneva per la sua vicinanza al Governo di portare in Provincia di Cuneo montagne di fondi". Delfino rincara la dose: "Una smentita più clamorosa non potevamo avere. Qui siamo davanti ad un autentico scippo. Non so dove sono finiti i fondi della circonvallazione di Demonte e per questo ho presentato un'interrogazione urgente al Ministro Matteoli per ottenere una risposta puntuale. Non vorrei che fossero state destinate ai grandi eventi o alla pedemontana lombarda! Già avevo sostenuto in Consiglio Provinciale che cambiare progetto era un errore; vuol dire ricominciare dall'inizio; vuol dire ripercorrere un iter tecnico-burocratico molto lungo; vuol dire azzerare il lavoro di anni e avallare lo scippo dei fondi già disponibili. La trovata della Presidente Gancia é inspiegabile. Non é stata discussa né in Provincia né con i Comuni della Valle Stura né con la Comunità Montana interessata". Conclude: "Non stupisce: per la Lega Nord questi enti sono inutili per cui non vanno considerati se non per azzerargli i fondi e per tagliargli il numero dei loro rappresentanti. Alla faccia del federalismo e dell'autonomia! Infine non si racconti che per l'attuale progetto, troppo costoso secondo l'attuale Presidenza provinciale, non si sarebbero mai trovati i fondi per completare l'opera perché significa rinunciare a quei risarcimenti economici, più volte sbandierati e rivendicati. Abbiamo oggi un'altra conferma della propaganda leghista! Affrontare con superficialità e senza confronti con i comuni questa questione mi preoccupa perché disperde quel forte "lavoro di squadra" che aveva accompagnato le Presidenze di Giovanni Quaglia e e di Raffaele Costa. Dopo un anno si cambia, ma temo in peggio".