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L'LPM è abbonato al tie break |
Qunto set anche sul campo del Pro Patria
Mondovì -
Pro Patria-LPM Mondovì 2-3 (23-25, 25-20, 25-19, 23-25, 6-15) LPM PALLAVOLO MONDOVÌ: Beraudo 2, Raviolo S. 18, Squicciarini 9, Bongiovanni 5, Boetti 14, Cattaneo 19, Ponzone (L), Marini, Raviolo G. 3, Gala 3. N.e.: Marabotto. All.: Pechenino-Solferino- Robaldo. Ancora un tie break per l’LPM Mondovì in questo girone di ritorno (ben quattro nelle sette giornate fin qui disputate): anche contro il Pro Patria Boetti e compagne si sono trovate a dover ricorrere al quinto set per avere ragione delle mai dome milanesi in una gara che non ha certo risparmiato sorprese e colpi di scena. Questo l’andamento della partita: l’inizio di gara è tutto di marca monregalese con il Puma che scappa fino al massimo vantaggio (20-11). Il set sembra chiuso, invece un black out nelle fila rossoblù riapre incredibilmente i giochi: il Pro Patria si rifà sotto (23-22) ma non concretizza la rimonta. Il recupero solo sfiorato, anziché demoralizzare, finisce paradossalmente col rivitalizzare le padrone di casa che iniziano a crederci. Tatticamente aggressive al servizio, l’inerzia del gioco si sposta in loro favore così come il secondo ed il terzo parziale: è 2-1 Pro Patria. Anche la quarta frazione segue pericolosamente il canovaccio delle due precedenti: sul 19-11 in favore del sestetto di casa il match sembra segnato, invece l’LPM, quasi insensibile alla fatica, trova le forze per reagire. Un muro di Squicciarini è lo squillo di tromba che dà il “la” alla grande rimonta: il finale del quarto e tutto il tie break sono un monologo della banda Pechenino. Il quindicesimo sigillo stagionale è servito. Tra tutti gli alti e bassi visti sabato sera, difficile anche trovare una chiave di lettura alla prestazione in terra milanese: le parole di mister Pechenino a fine partita, lasciano comunque spazio alla soddisfazione più che al rammarico. Ecco il suo commento: «Lo sapevamo, l’impegno non era dei più agevoli. Abbiamo pagato soprattutto in ricezione, cioè in quel fondamentale che in trasferta è il più delicato perché bisogna prendere le misure ad una palestra cui non si abituati. Considerato come si erano messe le cose, direi che c’è da essere contenti: e con le tante maratone agonistiche che abbiamo giocato di questi tempi, abbiamo dimostrato di essere ben preparati dal punto di vista atletico. Siamo stati bravi ad uscire da una situazione complicata, ancora una volta grazie anche all’apporto di chi è subentrato a gara in corso come Giorgia Raviolo, Marini e Gala». Prossimo impegno sabato 13 con il Muggiò al PalaItis di Mondovì.
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