Sotto effetto di alcool e droga stava rompendo le apparecchiature sanitarie dell'ospedale
Alba -
L'altra sera i Carabinieri della Compagnia di ALBA hanno arrestato la 35enne torinese M.T. con le accuse dei reati di danneggiamento aggravato, resistenza a Pubblico Ufficiale ed ubriachezza molesta. La donna, tossicodipendente con svariati precedenti penali alle spalle, per un certo periodo aveva abitato in città ma era poi tornata nella città d'origine presso una comunità di recupero per tossicodipendenti a Torino. Dopo aver trascorso la serata con un suo amico in un ristorante del centro storico ed aver abusato di alcool, associato molto probabilmente anche all'assunzione di sostanze stupefacenti, è andata in escandescenza scagliandosi addirittura contro l'amico che stava guidando. A quel punto l'uomo, visto lo stato di alterazione psicofisica della donna, ha ritenuto opportuno accompagnarla al pronto soccorso dell'Ospedale San Lazzaro di ALBA. Qui però lei si è scagliata contro i sanitari che cercavano di calmarla somministrandoli dosi di sedativo ed ha cominciato ad accanirsi anche contro le apparecchiature mediche presenti nel reparto buttandole in terra e quindi danneggiandole irrimediabilmente. E' stato richiesto l'intervento dei Carabinieri sul numero di emergenza 112 ed in pochi istanti sul posto sono arrivate due gazzelle del Radiomobile che hanno dovuto faticare non poco per bloccare la donna scagliatasi poi anche contro i militari. Inevitabili per lei le manette che, dopo essere stata sottoposta ad un trattamento sanitario per riportarla alla calma, è stata quindi trasferita presso la sezione femminile del carcere delle VALLETTE a Torino dove è tuttora reclusa in attesa del processo con rito direttissimo che si celebrerà questa mattina dinanzi al Tribunale di ALBA. La tossicodipendente violenta non è nuova ad episodi simili ed è ben nota ai Carabinieri di ALBA che l'avevano già arrestata lo scorso 28 ottobre 2009 per il reato di estorsione aggravata e continuata ai danni del proprio proprietario di casa un professionista albese al quale, lei ed il suo convivente (anche lui finito in manette con le stesse accuse) non versavano l'affitto da diversi mesi e, con minacce ed atti intimidatori, avevano preteso di continuare ad usufruire gratis dell'alloggio. Da pochi giorni era uscita di galera e si stava curando in un centro specializzato per il recupero dei tossicodipendenti ma, in poco tempo, è riuscita a farsi nuovamente arrestare.